Come noto ai cittadini più attenti e informati a fonti diverse dal mainsteam di regime, viviamo un momento storico di grandi trasformazioni economiche e di profonda disgregazione sociale.
Una disgregazione in tema alle famiglie ed alle più importanti agenzie sociali e come il mondo del lavoro e del welfare, alimentata dalla paura di un nemico invisibile, ingigantito ad arte nei suoi effetti sulla nostra salute da esperti della propaganda al servizio di poteri complici della grande finanza mondiale del farmaco.

ll disegno è in atto da tempo: curare i sani, molto più numerosi dei malati, è molto più remunerativo in termini di profitto, visto che non serve provare I’efficacia di cure per malattie inesistenti, salvo in termini di prevenzione, nascondendo sotto il tappeto qualche spiacevole effetto collaterale (sempre giustificato dall’asserita utilità complessiva del prodotto)

Questo obiettivo risulta in realtà utilmente strumentale ad un ulteriore disegno globale: impedire alla gente spaventata di ribellarsi ad un sistema che si propone come l’unico possibile per salvare l’umanità da se stessa, tramite il controllo pervasivo della vita di ogni individuo e la soppressione o fortissima compressione dei diritti più elementari sanciti da ogni costituzione: libertà di movimento, di manifestazione del pensiero, diritto al lavoro ed alla non discriminazione.

ln ltalia questa compressione è resa ancora più grave dall’introduzione del GREEN-PASS nelle forme che conosciamo, come strumento di pressione per costringere i cittadini alla vaccinazione di massa. Una imposizione odiosa, che incide in un modo senza precedenti sulla stessa disponibilità fisica della nostra persona: quello che in diritto viene chiamata l”‘habeas corpus”: in nome di una asserita salute altrui (tutta da dimostrare in terminiditutela fornita daivaccini) dobbiamo mettere a rischio la nostra.

Questa disgregazione, psicologica prima che sociale, si inserisce nel contesto di gravissima crisi economica e occupazionale conseguente all’introduzione dell’euro nella nostra economia ed alla cessione di sovranità monetaria e politica alla BCE ed alla Commissione Europea: un manipolo di soggetti mai eletti da nessuno che governa le nostra vite in nome della stabilita dei prezzi e della massima concorrenza del mercato.

L’ltalia è il paese che ha pagato il prezzo più alto a questa cessione, passando da quinta potenza mondiale a fanalino di coda, costretta a privatizzare i gioielli di famiglia ed a svendere i nostri asset più preziosi, con profonde lacerazioni sulla nostra capacità di sopravvivere con i nostri mezzi e la progressiva perdita della nostra storia discoperte e creatività.

Nel contesto di questa crisi di identità che da anni affligge il nostro Paese, il partito ITALEXIT PER L’ITALIA si pone come unico – e forse ultimo – baluardo politico contro la deriva del nostro futuro verso un disordine storico ed economico senza precedenti. ll costante tradimento della nostra Costituzione, calpestata con artifici interpretativi estranei alle intenzioni dei nostri padri costituenti ed a chi ha dato la propria vita per Ia costruzione di un mondo libero e responsabile, richiede I’accendersi delle migliori coscienze e intelligenze, per portare alla Iuce le intollerabili contraddizioni di un sistema democratico orami alla deriva di se stesso e per ristabilire il corretto ordine delle cose fra persone ed economia, riportando la seconda al servizio delle prime.

ITELXIT PER L’ITALIA e tutti coloro che si riconoscono nei suoi valori si impegnano come già un tempo hanno fatto altri, combattenti pacifici contro dittature solo apparentemente più forti e riconoscibili.
Come scriveva Vaclav Havel nel suo ll potere dei senza Potere (“) anche
noi siamo certi che “tutticolora che vivono nella menzogna ad ogni momenfo possono essere folgorati dalla forza della verità” con esiti imprevedibili sul piano sociale: ‘hessuno sa quando una qualsiasi palla di neve può provocare una valanga”.

Noi vogliamo essere quella palla di neve, vogliamo accendere nei nostri concittadini la voglia di capire, di cambiare, di resistere alle manovre di chi ci vuole schiavi e poveri.

Vogliamo dare inizio alla riscossa per riappropriarci del nostro futuro e della storia del nostro bellissimo Paese, che non ha uguali al mondo.

Mia Gandini
Coordinatore Regionale ITALEXIT
per l’Emilia Romagna

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