Mentre si disquisisce su fiamme e fiammelle, l’Italia è a rischio per il caro-gas

di Alberto Attolini

“Stanno montando un polverone sulla fiamma della Meloni, quando ci si dovrebbe preoccupare della fiamma del gas!”. A parlare è Giorgio Bedeschi, già sindaco di Viano e uomo di punta di Italexit nella provincia di Reggio Emilia.

La situazione è complessa e si fatica a trovare il colpevole dei rincari. Ad Amsterdam stanno avvenendo speculazioni forsennate, mentre l’Unione Europea, tanto solerte sulle baggianate, dorme. Anzi, sembra svegliarsi solo ora, ipotizzando – con molta flemma – un tetto al prezzo della materia prima. C’è chi dice che la crisi sia tutta una montatura, in quanto le riserve Eni sarebbero pari al 90%. Resta il fatto che (almeno per il mainstream) Putin è cattivo, e non è possibile trattare con lui per ripristinare le forniture a prezzi ragionevoli. Dal suo canto, la Meloni, entrata papa nel conclave elettorale, rassicura sul fatto che l’Italia non cambierà linea nei confronti della Russia (e dell’acquisto del caro gas americano).

Faccio il complottista: da più parti si invoca l’avvento del nucleare, che in Italia fu bloccato da due referendum, il secondo dei quali pesantemente condizionato dal disastro di Fukushima. Questa crisi energetica potrebbe essere stata ideata ad hoc come memorabile lezione per il popolo italiano, affinché “voti bene”?

Comunque, quale che sia la ragione di questa crisi (speculazioni, ha stato Putin, un piano deliberato, i no vax, gli alieni…) resta il fatto che molte imprese stanno chiudendo a causa delle bollette esorbitanti, tra cui simboli del Made in Italy come le vetrerie di Murano. L’ospedale Cardarelli di Napoli ha ricevuto una bolletta da 11 milioni… chiuderanno anche i luoghi di cura?

Da indiscrezioni si apprende, poi, che il caro energia avrà ripercussioni ancora più serie, mettendo a rischio le partite di calcio.

Allora sì che saranno guai! Perché, tornando all’iniziale disquisizione sulle fiamme, è proprio questo che fa infuocate gli italiani, non certo cose di poco conto come la criminale gestione del covid o la povertà incombente.

Parafrasando Fusinato:

Il morbo infuria, il pan ci manca,

sol il pallon consola l’alma stanca.

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